L’attrezzatura indispensabile per fare softair al meglio

Per poter iniziare a giocare a softair occorre procurarsi l’attrezzatura necessaria, disponibile sul mercato sia nuova che usata. Tra i primi oggetti di cui dotarsi, la mimetica è fondamentale. E’ chiaro che non conta la natura specifica della mimetica, italiana o altro, ciò che conta è l’uniformità tra tutti i componenti della squadra. Il prezzo può variare da 40 euro, per una mimetica usata, a 80 euro, per una nuova. A fronte di un vantaggio economico, l’usato può presentare dei difetti, per questo è molto importante controllare. Tra le migliori per la grafica si ricordano la DPM e la Marpat.

Non si può giocare a softair se non si indossano degli anfibi o delle scarpe da escursionismo. Scarpe comuni si danneggerebbero a causa del fango e del terreno, senza offrire un’adeguata protezione a piedi e caviglie. Altrettanto indispensabili sono gli occhiali di protezione, necessari per tutelare gli occhi da qualunque minaccia sia durante il gioco che a partita finita. In caso di caduta accidentale e perdita degli occhiali, bisogna arrestare il gioco. Il prezzo ordinario è pari a 6 euro. Le maschere a rete di ferro, fatte per coloro che non preferiscono gli occhialini perché possono appannarsi, hanno un costo maggiore, circa pari a 20 euro.

L’oggetto più costoso è il fucile elettrico, usato infatti è disponibile per 140 euro. Se non si è sicuri di voler praticare assiduamente questo gioco, allora conviene fare una prova affittando lo strumento al prezzo di 10 euro. Le marche che garantiscono una migliore affidabilità sono la Marui e la Classic Army. Chiaramente l’arma deve essere caricata con dei pallini, il cui prezzo varia a seconda della marca e del peso. Ad esempio una confezione da 5000 pallini King vale 11 euro. Si possono adoperare sia quelli da 0,20 grammi sia quelli da 0,25 grammi, targati Straight, Marui, Excell o King. E’ assolutamente sconsigliato usare pallini prodotti da aziende non note o usati, perché qualunque difetto potrebbe compromettere definitivamente il corretto funzionamento del fucile.

Il fucile necessita anche di una batteria. Esistono numerosi e diversi modelli, i più prestanti sono quelli della Sanyo, il cui voltaggio è generalmente compreso tra 8,4 e 12 volt. Per scegliere basta leggere il voltaggio indicato sul fucile. Non si può utilizzare una batteria con voltaggio superiore perché finirebbe per danneggiare definitivamente l’arma. L’amperaggio può raggiungere i 3000 milliampere, cioè 3 ampereora. Le batterie a basso amperaggio sono da evitare, perché potrebbero esaurire la loro carica durante la partita impedendo al giocatore di proseguire. Dunque devono essere almeno da 1600 mAh e possono costare circa 30 euro.

Il caricabatteria può costare 25 euro. E’ indispensabile per ricaricare la batteria del fucile, il numero di ricariche varia a seconda dell’amperaggio. In genere infatti è pari al numero di partite, ma le batterie da 1600/1700 mAh consentono di eseguire la ricarica una volta ogni due incontri. Il caricamento completo si può raggiungere in un’ora nel caso di batterie fast charge, ma può richiedere fino a quattordici ore. Prima di procedere è necessario accertarsi che la batteria sia totalmente scarica.