I 5 giochi da giardino più divertenti

Si gioca sempre meno all’aperto. I bambini e i ragazzi di oggi preferiscono, di solito, stare davanti alle consolle, ma soprattutto con gli smartphones in mano, a giocare ai videogames, oppure per collegarsi a internet per guardare i video dei cosiddetti “youtubers”. Internet è sicuramente una fonte inesauribile di cultura e di nuove scoperte, ma sarebbe di grande giovamento per il bambino riportarlo anche nell’universo dei giochi creativi, che si possono fare in casa, ma anche attività che comportano una vita all’aria aperta, un uso del corpo, anche al fine di mantenere il proprio bambino in una forma fisica salutare.
Diversi giochi da giardino si possono proporre, da fare anche insieme ai genitori, tra cui:

1- La campana, spesso conosciuto come “la settimana”:
Un evergreen, conosciuto da tempo immemore, forse sin dall’epoca degli antichi Romani. Si traccia un percorso con un gessetto o con una pietra granulosa su un terreno pietroso, oppure incidendo un terreno erboso o comunque morbido con uno stecchetto. Il percorso è diviso in caselle numerate da 1 a 10. Si getta un sasso prima sulla prima casella, dopodiché si saltella su un solo piede fino alla casella in cui è stato lanciato il sasso, si raccoglio quest’ultimo e si torna al punto di partenza. Si ripete tutto lanciandolo sulla seconda casella (senza farlo uscire fuori) e così via. Sulle caselle affiancate è possibile mettere entrambi i piedi a terra, uno per casella.

2- Rubabandiera (gioco del fazzoletto):
Una persona lascia penzolare un fazzoletto da una mano, con il braccio ben proteso in avanti. Si creano due squadre e a turno, a due a due, i componenti delle squadre, posizionate ai fianchi della persona che lo mantiene, si sfidano correndo, dopo un segnale di “via!”, verso il fazzoletto cercando di prenderlo prima dell’avversario. Ma il giocatore che sarà stato più veloce dovrà subito ritornare alla postazione di partenza ed evitare di essere toccato dall’altro, il che darebbe un punto alla squadra di appartenenza di chi l’avrà toccato.

3- I quattro cantoni:
In quattro punti diversi, a formare i vertici di un quadrato, presso quattro colonne, o quattro alberi, quattro sassi, etc., si posizionano quattro giocatori, mentre un quinto si posiziona nel mezzo del quadrato immaginario. I giocatori agli angoli dovranno scambiarsi le postazioni muovendosi all’interno del quadrato e quello che si trova nel mezzo dovrà cercare di occupare il posto di un cantone lasciato incustodito durante lo scambio prima che giunga uno dei quattro giocatori.

4- Un, due, tre… stella!:
Un giocatore si posizionerà col viso girato verso il muro, senza guardare dietro di lui, mentre tutti gli altri dovranno compiere il percorso che li condurrà fino a quel punto del muro muovendosi, però, solo quando il giocatore poggiato sul muro avrà il viso girato. Quest’ultimo pronuncerà la formula “Un, due, tre… stella!” e alla parola “stella!” dovrà voltarsi in direzione degli altri giocatori. Nel momento in cui sarà voltato nessuno dovrà fargli vedere che si sta ancora muovendo. Se quello di turno noterà anche un piccolo movimento, chi si sarà mosso tornerà al principio del suo percorso, mentre gli altri continueranno ad avanzare dal punto in cui saranno stati interrotti.

5- Gioco delle sette pietre:
È un gioco molto poco conosciuto, ma anch’esso facente parte di una grande tradizione. Un giocatore dovrà scoprire dove sono nascosti gli altri (un po’ come il nascondino), mentre ognuno di costoro, senza essere scoperto, dovrà cercare di raggiungere un punto prestabilito e mettere l’una sull’altra, in equilibrio, sette pietre piatte, procurate e messe in quel punto già prima di iniziare il gioco, prima di essere rincorso e toccato dal giocatore incaricato di trovare gli altri.