Gli strumenti musicali più usati ed apprezzati dai giovani

Fra gli strumenti musicali più usati dai giovani vi sono senza dubbio i tradizionali strumenti da rock band, per cui chitarra, basso e batteria. La chitarra è probabilmente lo strumento più popolare da diverse generazioni, ed è ancora il più utilizzato anche fra i giovani oggi. Una chitarra acustica o una elettrica per principianti costa generalmente sotto i 100 euro, compresa di tutto ciò che serve per cominciare. Suonare una chitarra non è però così semplice e sarebbe opportuno prendere qualche lezione almeno per apprendere le basi, gli accordi e gli arpeggi. Uno dei lati positivi della chitarra, che la rende uno strumento così popolare, è il fatto che è sufficiente, in genere, a comporre o suonare una canzone senza altri strumenti d’accompagnamento.

Il basso è solo apparentemente più semplice (si suona a corde singole, non ad accordi), ma richiede comunque un certo periodo per prendere confidenza con lo strumento. Essendo uno strumento di accompagnamento, è essenziale in una band ma rende poco da solo. Lo stesso vale per la batteria, che funge da scheletro ritmico per ogni band ma che offre poche soddisfazioni da suonare da sola. La batteria tradizionale, oltre ad essere decisamente più costosa, richiede anche una buona disponibilità di spazio e una saletta insonorizzata o dei vicini molto comprensivi. In anni recenti le batterie elettroniche hanno ottenuto una crescente popolarità perchè risolvono tutti questi problemi: si possono suonare in cuffia senza disturbare nessuno e si possono smontare e riporre in pochi minuti. Come spesso accade con i prodotti di elettronica, la qualità è aumentata mentre i prezzi sono diventati sempre più accessibili, anche se l’esperienza di una vera batteria acustica rimane insostituibile.

Oltre ai tradizionali strumenti rock stanno sempre più guadagnando popolarità gli strumenti per creare musica elettronica: tastiere e sintetizzatori, campionatori, sampler e sequencer. La tastiera è probabilmente lo strumento più popolare perchè, come la chitarra, permette di suonare interi brani senza l’accompagnamento di altri strumenti, ma è decisamente più difficile da suonare. Anche in questo caso per i principianti è quasi d’obbligo un corso o qualche lezione per apprendere le basi. Oltre alle tastiere tradizionali, che di solito hanno salvati dei banchi di suoni fra cui scegliere, oggi sono disponibili per pochi euro (sotto al centinaio) delle tastiere usb da collegare al pc e che, con il software adatto, permettono di utilizzare un numero sconfinato di banchi di suoni rendendole dei veri e propri sintetizzatori completi.

Vi sono un gran numero di strumenti adatti per creare musica elettronica, ma sempre più spesso questi ultimi (drum machine, looper, campionatori) sono sostituiti da appositi software che ne simulano il funzionamento. Oggi un buon pc con i programmi giusti è il più completo e versatile degli strumenti musicali e permette di creare praticamente ogni cosa. Forse ancora di più che con gli strumenti tradizionali, però, il pc richiede molte ore di studio ed esercizio per essere padroneggiato e non bastano un buon orecchio e un po’ di esercizio per venire a capo di programmi per professionisti che, proprio perchè estremamente versatili, spesso si rivelano abbastanza complessi.